Por qué en Saigu no usamos los claims ‘toxic free’ y ‘cruelty free’

Perché da Saigu non usiamo le diciture “toxic free” e “cruelty free”

Se già usavi cosmetica biologica prima di Saigu Cosmetics, forse ti ha sorpreso non vedere nei nostri banner e nel packaging i claim “toxic free” e “cruelty free”, così comuni in altre marche. Significa che mettiamo ingredienti velenosi nei nostri prodotti e li testiamo sugli animali? ASSOLUTAMENTE NO. Semplicemente, preferiamo parlare di come sono i nostri prodotti invece di come NON sono.

D’altra parte, alcuni degli impegni che abbiamo preso all’inizio dell’avventura Saigu Cosmetics sono stati la trasparenza e la divulgazione. C’è una grande complessità nel trovare buoni ingredienti naturali e, in più, far sì che siano tutti a km 0. E noi vogliamo raccontare nel dettaglio tutto il processo di creazione di un prodotto, senza fermarci alla superficie.

Eppure i claim, cioè come si chiamano le affermazioni pubblicitarie in cosmetica, ci sembrano semplicistici e generano confusione. Perché la realtà è più ampia e, anche se capiamo che hai mille cose di cui occuparti ogni giorno e non te la senti di leggerti la Bibbia su ogni prodotto che usi, noi vogliamo spiegarti le sfumature che ci sono dietro ai nostri.

Nessuno ti avvelena deliberatamente 

 

 La parola “tossico”, secondo il dizionario, significa che abbiamo a che fare con qualcosa che avvelena, perfino in modo deliberato. Quindi, se diciamo che i nostri prodotti non contengono sostanze tossiche, facciamo intendere che gli altri invece sì e stiamo usando un marketing della paura: “Compra me perché, altrimenti, ti intossichi”.

Eppure noi non vogliamo imboccare quella strada. Non crediamo che nessun marchio aggiunga ingredienti tossici deliberatamente. La comunità medica e scientifica continua a fare progressi nella ricerca e, non appena ci sono prove che un composto è dannoso, viene ritirato.

A questo servono anche le autorità, come l’Unione Europea, che dal 2009 ha una normativa molto specifica sugli ingredienti che i cosmetici possono o non possono contenere. Dobbiamo anche tenere presente il concetto di dose: un bicchiere di vino al giorno può essere perfino positivo per la salute, mentre l’eccesso di alcol è estremamente dannoso e può arrivare a ucciderti.

Perciò non vogliamo cercare di manipolarti perché butti tutto il tuo make-up nella spazzatura dicendoti che ti fa male e che dovresti usare solo quello di Saigu Cosmetics. Se ti va di provarlo, preferiamo che sia da un altro punto di partenza: che tu capisca lo sforzo che stiamo facendo per usare solo ingredienti naturali e, per quanto possibile, provenienti da agricoltura biologica. Lo facciamo perché crediamo davvero che sia meglio per la nostra pelle e anche per l’ambiente e per gli animali che ne fanno parte.

Oltre il “cruelty free” 

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Quello che fanno molti brand di cosmetica naturale è far realizzare i prodotti da un laboratorio, poi ci appiccicano il claim “toxic free” o “cruelty free” e via: si vende. Ma non hanno creato la formula, né scelto gli ingredienti, né conoscono i fornitori.⠀ ⠀ In Saigu Cosmetics abbiamo il nostro laboratorio, formuliamo, testiamo decine di ingredienti finché non troviamo il migliore, cerchiamo fornitori locali e confezioniamo i prodotti. ⠀ ⠀ Per questo possiamo dire che nessuno dei nostri prodotti, né i loro ingredienti, in nessuna fase del processo è stato testato e non contiene componenti di origine animale. Eppure rinunciamo al claim “cruelty free” perché questa pratica è vietata dalle leggi dell’Unione Europea dal 2013. Perciò ci sembra fuorviante usarlo, perché lascia intendere che gli altri brand lo facciano, quando in realtà siamo tutte soggette alla stessa legge.⠀ ⠀ Lo stesso vale per “toxic free”. Non ci sembra corretto far pensare che altri cosmetici siano “tossici”, che secondo il dizionario significa velenosi. I nostri prodotti non contengono né parabeni, né solfiti, né derivati del petrolio perché la nostra filosofia è creare un make-up il più naturale, ecologico e sostenibile possibile. Ma senza provare ad allarmarti o spingerti a buttare via il resto dei tuoi prodotti. ⠀ ⠀ Questo è il livello di impegno verso l’etica, la trasparenza, la tua pelle e l’ambiente che abbiamo in Saigu Cosmetics. Semplicemente, abbiamo creato il brand che avremmo voluto trovare.

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E così arriviamo all’altro claim che preferiamo non usare: “cruelty free”, perché ci sembra ormai superato. La maggior parte di noi in team è vegana, amiamo gli animali più di ogni altra cosa e ogni giorno lottiamo perché non si continui a distruggere il loro habitat naturale. Anzi, è uno dei motivi per cui abbiamo creato Saigu Cosmetics.

Tuttavia, non riteniamo necessario usare “cruelty free” come slogan pubblicitario per diverse ragioni. Prima di tutto perché i test sui cosmetici su animali da laboratorio sono vietati dalle leggi dell’Unione Europea dal 2013. Ribadirlo fa pensare che altri brand lo facciano, quando è illegale.

È vero che ci sono Paesi, come la Cina, che lo richiedono: quindi, se un brand internazionale vende in quel mercato, puoi dare per scontato che abbia dovuto farlo. E sappiamo anche che è una pratica ancora consentita nell’industria farmaceutica e nei prodotti per la pulizia della casa. Perciò, gli ingredienti usati in questi prodotti possono anche chiedere un’eccezione quando si tratta di introdurli nei cosmetici.

Però, riflettendoci, ci siamo rese conto che per noi il “cruelty free” non bastava. Cioè, ovviamente ci assicuriamo al 200% che non ci sia alcun maltrattamento animale in nessuna fase della nostra produzione, come ci impone la legge. Ma poi? È tutto qui? È davvero tutto quello che faremo per gli animali? Per noi le leggi sono un accordo al minimo e si può fare molto di più per garantire il loro benessere. 

 

Da qui nasce tutta la nostra filosofia sulla sostenibilità, sull’agricoltura biologica per non inquinare i fiumi e distruggere la biodiversità, la prossimità per evitare l’inquinamento ambientale dovuto al trasporto delle merci da un continente all’altro, ecc. Certo, tutto questo è più complesso da spiegare di un semplice logo con un coniglietto, ma visto che ci impegniamo tantissimo per farlo, dedichiamo anche tempo a raccontarlo. Perché siamo convinte e convinti che là fuori ci siano molte più persone come noi, che vogliono unirsi e remare nella stessa direzione. Ricorda che non esiste un “Pianeta B”.

4 commenti

Emma

Existen ciertas excepciones donde el testeo en animales aún puede ser permitido según la legislación de la Unión Europea de 2013 bajo el Reglamento (CE) 1223/2009:

1. Pruebas para ingredientes nuevos

2. Circunstancias excepcionales

Y aunque el testeo de cosméticos en animales está prohibido en la Unión Europea, algunas compañías pueden seguir realizando pruebas en animales en otros países donde las regulaciones no son tan estrictas.

Por esta razón existen certificados como “Leaping Bunny” o “CCF”, que son otorgados a las marcas que garantizan que no practican pruebas en animales en ninguna fase de desarrollo de sus productos.

Me gusta vuestra marca, pero es importante entender el matiz de esta ley, ya que también es necesario conocer las excepciones que contempla.

Antonia

Hola:

No hacéis mención de ello pero entiendo que todos los productos son veganos, ¿cierto?

Beatriz

Un texto absolutamente precioso, me siento identificada con vuestra filosofía, me encanta haberos conocido, no solo porque quiero cuidar de mi, si no de todo lo que me rodea. Gracias

Ana

Hola, tenéis lápiz de ojos o kahal?
Gracias por vuestra respuesta

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