Il correttore è uno dei prodotti più richiesti nel make-up. Anche chi si trucca poco ne tiene uno nel beauty case ed è, probabilmente, anche uno dei più usati dal pubblico maschile. Perciò, quando in Saigu Cosmetics abbiamo iniziato a sviluppare questo prodotto, che tra l’altro la nostra community ci chiede dal primo giorno, abbiamo pensato che potesse essere anche una buona piattaforma per far arrivare un messaggio più profondo.
I toponimi delle nostre coste nei rossetti sono bellissimi, ma ormai li conoscono benissimo tutte e tutti e, in questo caso, volevamo rendere omaggio a chi ha contribuito a correggere le ingiustizie che ci sono sul nostro pianeta. Così, abbiamo scelto donne forti, coraggiose e intelligenti che hanno lottato, e alcune continuano a farlo, per i diritti delle persone più svantaggiate, per l’ambiente e per la pace.
Immaginiamo che per molte persone sia indifferente avere un correttore che si chiama Berta o Petra, ma pensiamo che per altre possa essere uno spunto di curiosità e venga voglia di scoprire chi erano e cosa hanno fatto queste donne che non compaiono nei libri di testo.
La guardiana degli scimpanzé

Jane Goodall (1934 - ) è una primatologa londinese che ha dedicato la vita allo studio degli scimpanzé e alla lotta perché smettiamo di inquinare il loro habitat naturale con il nostro stile di vita invasivo e distruttivo.
Goodall è arrivata in Africa a 23 anni per studiare il comportamento degli scimpanzé per 6 mesi… e ci è rimasta quasi 60 anni. In questo periodo ha pubblicato 26 libri, decine di articoli scientifici e diversi documentari sul comportamento animale, ma anche su come il nostro lo danneggi e distrugga il pianeta che condividiamo tuttə.
La pacifista verde

Petra Kelly (1947-1992) è una delle figure più rilevanti del XX secolo ma, purtroppo, non la studiamo a scuola. Questa attivista e politica tedesca ha dedicato tutta la sua vita a lottare per i diritti delle donne, per l’ambiente e per la pace.
Kelly è stata una delle fondatrici del partito dei Verdi in Germania e il suo intento era fare della politica uno spazio in cui regnassero empatia, non violenza e cura reciproca. Era una donna intelligente e carismatica, ha vissuto per i suoi ideali ed è morta assassinata in circostanze che non sono mai state chiarite.
La filosofa ecofemminista

Alicia Puleo (1952 - ) è una filosofa argentina residente in Spagna che ha sviluppato le teorie moderne dell’ecofemminismo. Se ti ricordi la nostra campagna con il rossetto Vandana (con tutto quello che sta succedendo, sembra un’altra vita), le nostre amiche di Red Ecofeminista si basano sui suoi testi.
«L’ecofemminismo si interroga su in che misura la società patriarcale, attraverso le sue diverse manifestazioni storiche, abbia dominato la natura e le donne», spiegava Puleo in un’intervista nel 2019, dopo l’uscita del suo ultimo libro 'Claves Ecofeministas. Para rebeldes de aman a la Tierra y a los animales', pubblicato nel 2019 e che ti consigliamo tantissimo.
La difensora dei popoli indigeni

Berta Cáceres (1971 - 2016) è un’attivista honduregna che ha vissuto e (purtroppo anche) è morta per difendere il femminismo, l’anticapitalismo, l’ambientalismo e il suo popolo indigeno Lenca. Il suo assassinio nel 2016 ha fatto il giro del mondo e la sentenza di condanna di pochi mesi fa dimostra che il movente è stato proprio la sua lotta.
Cáceres ha ricevuto nel 2015 il Premio Goldman, conosciuto come il Nobel dell’ambiente. Era una donna semplice e coraggiosa che prendeva per mano le donne della comunità Lenca e insieme affrontavano, e spesso vincevano, le grandi корпorazioni che arrivavano a devastare la terra delle loro antenate e dei loro antenati.
La Nobel africana

La nostra ultima eroina è Wangari Maathai (1940 - 2011), biologa, politica, attivista ecologista e femminista. Nel 2004 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il suo lavoro a favore dell’emancipazione delle donne keniote e della riforestazione dei boschi del suo Paese. Alla fine degli anni ’70 ha fondato il Movimento Cinturón Verde, con cui aiutava le donne a creare vivai e a piantare alberi autoctoni.
Maathai diceva: «Gli esseri umani passano così tanto tempo ad accumulare, calpestare, negare gli altri. Eppure, chi sono quelli e quelle che ci ispirano anche dopo la morte? Chi ha servito altre persone che non erano loro».
Ed è proprio questo che succede con la sua figura e con le altre donne di questa lista: ispirano perfino un piccolo brand di make-up naturale come Saigu Cosmetics. Ma era il minimo che potessimo fare per ringraziarle del loro immenso lavoro.
1 commento
¡Qué maravilla! Realmente vuestra filosofía es de admirar, como se dice: “no dais puntada sin hilo”, y de una manera tan sana y natural que deberíais de ser el ejemplo de muchas marcas en todos los aspectos, tan cuidados y justos para con todos los seres. Espero que cada vez tengáis más difusión y os conozca todo el mundo, ¡chapeau!
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