Il tuo spazzolino da denti, la confezione del formaggio spalmabile che metti sul toast, il sacchetto con cui pesi la frutta al supermercato, praticamente tutto il resto della spesa... La plastica invade la nostra vita a ogni livello e immaginarsi un’intera giornata senza è complicato. Ma Patricia Reina e Fernando Gómez ci stanno riuscendo e hanno creato la piattaforma 'vivir sin plástico' con cui aiutano altre persone. Ce lo hanno raccontato anche in questo nuovo episodio del podcast Revolución Sostenible.
Come tutte le persone, anche Patri e Fer, come preferiscono essere chiamati, hanno visto da vicino i drammi che la plastica causa nell’ambiente: microplastiche negli oceani, nelle viscere degli animali, nell’acqua che beviamo, nell’aria che respiriamo... ""La decisione è stata radicale, ma il cambiamento è stato graduale", ci racconta Fer, e dice che hanno cercato alternative per tutti gli oggetti che fino a quel momento usavano in plastica. L’hanno presa come un gioco tra loro due, e perdeva chi tornava a casa con un sacchetto di plastica.
Aiutare altre persone ad abbandonare la plastica
Ora non hanno la sensazione di stare facendo alcuno sforzo ma sono passati attraverso fasi diverse e le raccontano nel loro libro intitolato Vivere senza plastica. "Raccontiamo la nostra esperienza e le alternative che abbiamo trovato dopo quattro anni di prove", dice Patri, e così rendono il percorso più facile alle persone che stanno iniziando.
Ma al di là della plastica, ciò che Fer e Patri cercano è vivere e promuovere una vita il più possibile responsabile verso l’ambiente. E, per farlo, l’alimentazione è un aspetto importante. Per loro la soluzione sono i negozi sfusi: “Sono negozi più piccoli, si connettono meglio con il quartiere, hanno fornitori locali. Inoltre, stai comprando cibo non confezionato e non ti fai guidare dalla pubblicità della confezione, ma compri il cibo in sé”, spiegano nell’intervista, e aggiungono che prestano attenzione anche ad altri ambiti della vita quotidiana.
In città si spostano in bici e con i mezzi pubblici e, quando vanno più lontano, danno priorità al treno rispetto all’aereo. Scelgono cosmetici solidi e responsabili e cercano, per quanto possibile, di ridurre tutti i prodotti usa e getta: scontrini, biglietti della metro, stuzzicadenti, tovaglioli di carta...
Risvegliare la coscienza ambientale
Ci sono tante cose che ci sfuggono, ma Patri e Fer ci consigliano di procedere un passo alla volta, per non impazzire con i cambiamenti. "Devi scegliere le tue battaglie, perché non si può fare tutto. Si tratta di esserne consapevoli. Di fare piccoli cambiamenti e poi, poco a poco, vai avanti finché ti senti a tuo agio", spiega Fer nell’intervista.
Insistono anche sulla nostra responsabilità come consumatrici e consumatori e come elettrici ed elettori. "Dobbiamo sostenere le aziende che stanno facendo le cose per bene. Comprare da quel tipo di attività. Perché se non hai alternative, per quanto noi lo vogliamo, si può fare ben poco", ci raccontano nell’intervista a Revolución Sostenibile, e ribadiscono anche che guardiamo alle politiche ambientali prima di votare alle prossime elezioni.
2 commenti
Enhorabuena por este post me ha resultado muy interesante e investigando sobre el tema encontré un post que habla sobre el tiempo de degradación de los plásticos con una infografía verdaderamente ilustrativa. Les dejo el enlace por si quieres más ideas para su página y felicidades por el gran trabajo.
https://www.kaloons.com/tiempo-degradacion-plastico/
Sara
Enhorabuena por este post me ha resultado muy interesante e investigando sobre el tema encontré un post que habla sobre el tiempo de degradación de los plásticos con una infografía verdaderamente ilustrativa. Les dejo el enlace por si quieres más ideas para su página y felicidades por el gran trabajo.
https://www.kaloons.com/tiempo-degradacion-plastico/
Sara
Lascia un commento